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Il "gran libro" di Romano Barbaro
"I Diurnali" ovvero i registri delle firme
della trattoria "Da Romano" furono un
suggerimento di Vellani Merchi.
Il primo volume inizia in data 6 ottobre 1934;
il quindicesimo termina il 24 ottobre 1964
con l'annuncio dell'improvvisa scomparsa
di Romano Barbaro. Trent'anni esatti.
Oggi la biblioteca del figlio Orazio allinea ben
ventisei volumi: migliaia di pagine fitte
di scritti, disegni, firme. Testimonianze di
affetto e di stima espresse nelle forme
e nei toni più diversi.
Vellani Marchi, fra gli artisti la presenza
più fedele e costante fino al 1965, è stato
dei "Diurnali", il regista sensibile, attento
e tempestivo; la sua matita vivace e arguta,
quanto appassionata, non tralasciò mai di
registrare nel "gran libro" gli incontri e
gli episodi più salienti della vita non solo
buranella.
Nel 1954 l'editore Vincenzo Colonnello volle
offrire a Romano un volumetto nel quale
raccolse in 64 tavole una scelta di firme e
disegni del "gran libro".
Titolo: "I Diurnali di romano Barbaro"
con pagine introduttive di Orio Vergani
e dello stesso editore milanese.
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